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Italia ed estero a confronto: i concorsi a premi in Italia e in Belgio

Promosfera

21/04/2020

Scopriamo le principali differenze fra la nostra normativa e quella degli altri Paesi del mondo

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Questo mese abbiamo intervistato i nostri Edoardo Zocchi, Italian Project Manager, e Martina Fumagalli, International Project Manager, per un confronto fra la normativa sui concorsi a premio in vigore in Italia e Belgio.

Ecco cosa ci hanno raccontato su alcune delle principali differenze fra questi due Paesi.


Sono consentiti sia i concorsi di sorte che quelli di abilità?

ITALIA Diversamente da quanto avviene in molti Paesi, la normativa italiana non fa distinzione tra le varie modalità di assegnazione dei premi di un concorso. In Italia sono consentiti i concorsi di sorte sia con Instant Win che con Estrazione finale, quelli di abilità e di merito, le iniziative con classifica e quelle che dipendono dalla capacità di arrivare per primi a compiere una determinata azione (Rush & Win). Ciò che la normativa italiana richiede è che la modalità di assegnazione dei premi posti in palio sia ben definita e chiaramente descritta all’interno del regolamento del concorso, documento fondamentale che deve essere inviato al Ministero dello Sviluppo Economico prima dell'inizio della manifestazione a premi. Una peculiarità italiana, condivisa con pochissimi Paesi, è che qualsivoglia concorso, indipendentemente dalla meccanica di partecipazione, è soggetto ai medesimi adempimenti.

BELGIO La normativa belga vieta l’organizzazione di qualsiasi concorso in cui ci sia un elemento di sorte: tali attività sono considerate “lotterie vietate”. Sono consentiti, invece, i concorsi di merito ossia tutte quelle iniziative in cui un vincitore viene selezionato sulla base di abilità fisiche o intellettuali e che non includono elementi di sorte. Solitamente viene richiesto ai partecipanti di produrre un elaborato, disegnare un logo o rispondere a domande che devono essere sufficientemente difficili e, dunque, richiedere uno sforzo intellettuale ai partecipanti. La domanda “Quanto fa 2+2?”, ad esempio, non può essere considerata una domanda appropriata in questo contesto in quanto non richiede particolari sforzi o abilità da parte dei partecipanti. La violazione delle disposizioni sul divieto di organizzazione dei concorsi di sorte può portare al pagamento di sanzioni fino a circa 40.000 €.


Il promotore di un concorso può essere un'azienda straniera?

ITALIA La normativa italiana consente ad aziende straniere di attivare manifestazioni a premio in Italia a patto che l’azienda estera si avvalga di un rappresentante fiscale o del sistema di identificazione diretta (quest’ultimo ha validità solo per le aziende non residenti in Italia, ma appartenenti ad un altro Stato membro UE). Interpretazioni più recenti consentono in linea di massima a un promotore UE di indirizzare un concorso ai consumatori italiani in base alla normativa del proprio Paese ma solo se il concorso è online, non legato ad acquisto nel punto vendita e la sua comunicazione non tocca il territorio italiano. Questa interpretazione, tuttavia, si scontra con la necessità di adempiere agli obblighi tributari.

BELGIO La normativa belga non pone restrizioni relativamente alla sede del promotore di un concorso. Un importante elemento da considerare riguarda la legge sulla tutela dei consumatori: se quella in vigore nello Stato dove ha sede il promotore è meno severa di quella applicata in Belgio, prevarrà la legge belga. 


E' necessaria la presenza di un funzionario per l’assegnazione dei premi?

ITALIA La normativa italiana richiede che ogni fase di assegnazione dei premi di un concorso sia effettuata alla presenza di un notaio o di un responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica competente per territorio. Il notaio o funzionario incaricato ha il compito di redigere il verbale di assegnazione e quello di chiusura verificando che il concorso si sia svolto nel rispetto della normativa e dei requisiti di partecipazione e assegnazione previsti dal regolamento. Inoltre, deve verificare l’autenticità delle firme apposte sulla cauzione/fidejussione prestata, l'effettiva consegna dei premi ai vincitori e l'eventuale devoluzione alla Onlus.

BELGIO Fermo restando che l’assegnazione dei premi mediante la sorte è vietata, per quanto riguarda i concorsi di merito non è obbligatoria la presenza di un notaio o funzionario della fede pubblica al momento della selezione dei vincitori ma devono essere rispettate una serie di condizioni su cui vigilano le istituzioni preposte al rispetto dei diritti dei consumatori. Il regolamento, ad esempio, deve essere redatto con gli opportuni accorgimenti fra cui l’indicazione puntuale dei criteri di valutazione che verranno applicati, le eventuali restrizioni, ecc. e, in caso di giuria è necessario fornire le opportune garanzie che i vincitori siano scelti in modo oggettivo sulla base delle abilità dimostrate. Vanno, quindi, attivate tutte le cautele per evitare, per quanto possibile, controversie con i partecipanti che sarebbero causa di seccanti grattacapi e potenziali sanzioni.

Per saperne di più su come organizzare un concorso a premi in: 

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Tags: Estero Normativa